Descrizione
Il Petri 55mm è un esempio di ottica meccanica pura, dove ogni componente è progettato per offrire precisione e feeling tattile.
-
Schema Ottico: Solitamente un classico schema di tipo Double Gauss, che garantisce un ottimo equilibrio tra risoluzione al centro e morbidezza dello sfuocato.
-
Apertura Massima f/1.8: Permette di ottenere una profondità di campo molto ridotta, isolando il soggetto dallo sfondo con un bokeh (sfuocato) progressivo e piacevole.
-
Innesto a Baionetta Petri: Progettato specificamente per il sistema reflex Petri (come le serie V6, TTL o FT), utilizza un sistema di aggancio proprietario che assicura un allineamento ottico perfetto.
-
Costruzione in Metallo: Il barilotto è interamente realizzato in leghe metalliche con ghiere zigrinate che offrono una presa sicura e una rotazione della messa a fuoco fluida e pastosa.
-
Trattamento Antiriflesso: Le lenti presentano un rivestimento ambra o bluastro (a seconda della serie) che aiuta a contrastare il flare e a migliorare la saturazione dei colori.
Punti di Forza per il Collezionista
L’obiettivo Petri 55mm f/1.8 è un tassello fondamentale per chiunque voglia esplorare la storia della fotografia giapponese alternativa ai “grandi” marchi.
-
Resa Ottica Distintiva: È apprezzato per il suo “rendering” non eccessivamente contrastato, che lo rende ideale per ritratti delicati e per catturare incarnati naturali.
-
Design “Solid State”: Esteticamente si abbina magnificamente alle reflex meccaniche, completando il look vintage del corpo macchina con le sue scritte incise e le scale di profondità di campo colorate.
-
Adattabilità Moderna: Grazie alla disponibilità di adattatori per fotocamere mirrorless contemporanee (Sony E, Fujifilm X, Micro 4/3), questo obiettivo sta vivendo una seconda giovinezza tra i “vintage lens hunters” che cercano ottiche di carattere a prezzi contenuti.
-
Precisione Meccanica: La semplicità del diaframma manuale a scatti e la ghiera del fuoco meccanica lo rendono uno strumento didattico eccezionale per chi vuole imparare le basi dell’esposizione e della composizione senza automatismi.




