Descrizione
Prodotta dalla W. Haking Enterprises a Hong Kong, questa macchina era la risposta economica alle gloriose Leica e Zeiss Ikon. Nonostante il prezzo accessibile, la costruzione è sorprendentemente pesante e solida, con un corpo in metallo satinato che oggi trasmette un feeling molto più “premium” rispetto alle compatte in plastica degli anni successivi.
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L’Obiettivo Halina 45mm f/2.8: È una focale “standard” classica. Essendo un f/2.8, permette di isolare discretamente il soggetto dallo sfondo se si scatta a distanze ravvicinate. La lente è un tripletto che regala quel look tipico dell’epoca: ottima nitidezza al centro, ma con una piacevole e morbida caduta di risoluzione verso i bordi.
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Esposimetro al Selenio (Il cuore “Electric”): La griglia a nido d’ape sopra l’obiettivo cattura la luce e genera una piccola corrente elettrica che muove l’ago dell’esposimetro sulla calotta superiore. Non servono pile: è un sistema autonomo ed eterno, a patto che il selenio non si sia esaurito con l’esposizione prolungata alla luce solare nei decenni.
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Otturatore Meccanico: Solitamente monta un otturatore con tempi da 1/30 a 1/250 di secondo. Anche se l’esposimetro dovesse essere fermo, la macchina può essere usata tranquillamente in manuale.
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Messa a Fuoco a Zone: Non ha un telemetro, quindi si mette a fuoco stimando la distanza sulla ghiera dell’obiettivo (aiutandosi con i simboli o la scala in metri/piedi).
Piccola curiosità tecnica: Il caricamento della pellicola avviene tramite una leva rapida, e il contapose è situato sulla base della macchina, un dettaglio di design insolito che contribuisce a mantenere pulita la linea superiore.




