Descrizione
La Closter II si distingue per una linea molto pulita e una costruzione metallica che trasmette una grande sensazione di solidità.
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Obiettivo Closter 50mm f/4.5: Pur avendo un’apertura massima contenuta ($f/4.5$), l’ottica è nota per una resa molto onesta e una buona incisione al centro. Spesso si tratta di un tripletto di tipo Cooke, tipico delle fotocamere italiane di qualità di quegli anni.
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Otturatore Centrale: Monta solitamente otturatori italiani (come gli S.C.O. o i Synchro) con tempi che variano da 1/25 a 1/200 di secondo, oltre alla posa B. È un sistema meccanico molto semplice e udibile, con un “clic” secco e soddisfacente.
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Formato 35mm: A differenza di altre compatte italiane del periodo che usavano formati più piccoli, la Closter II usa il normale rullino 35mm, il che la rende perfettamente utilizzabile ancora oggi senza alcuna modifica.
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Estetica: Il corpo è in lega leggera con finiture in similpelle nera e parti cromate. La particolarità delle Closter è spesso il design del tettuccio, molto lineare, che anticipava lo stile degli anni ’60.
Note per il Collezionista
Le fotocamere Closter sono meno comuni delle Bencini o delle Ferrania, proprio perché la produzione era più contenuta e geograficamente localizzata a Roma.




