Descrizione
Il nome “Computer” era un termine di marketing molto in voga all’epoca per indicare la presenza di un sistema di esposizione automatica avanzato.
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Ottica 38mm f/2.7: Questa è la vera gemma della macchina. La focale da 38mm è leggermente grandangolare, perfetta per la fotografia di strada. L’apertura f/2.7 è insolita e leggermente più luminosa del classico f/2.8, offrendo quel piccolo vantaggio extra in condizioni di luce scarsa. La resa ottica è tipicamente giapponese: contrasto deciso e ottima resistenza ai riflessi.
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Sistema “Computer” (Esposizione): La macchina lavora in priorità di tempi o in modalità completamente automatica. L’esposimetro CdS (posizionato sopra la lente, all’interno della filettatura filtri) comunica con l’otturatore per garantire scatti sempre ben esposti.
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Vero Telemetro (Rangefinder): A differenza di molte compatte economiche a stima, la Computer II ha un mirino con telemetro accoppiato. Questo permette una messa a fuoco precisa, essenziale quando si scatta a tutta apertura ($f/2.7$).
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Costruzione: È una macchina molto compatta e densa. Il corpo è un mix di metallo e finiture nere, con un design che ricorda molto le Konica dell’epoca. È fatta per durare e per essere usata con una sola mano.
Note Tecniche e Manutenzione
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Batterie: Originariamente utilizzava una batteria al mercurio da 1.35V. Oggi è possibile farla funzionare con una moderna zinco-aria (tipo WeinCell) o una comune LR44, anche se quest’ultima potrebbe richiedere una piccola compensazione degli ISO per via del voltaggio leggermente superiore (1.5V).




