Descrizione
La Pathé-Baby è una cinepresa miniaturizzata (per gli standard dell’epoca) che utilizza il formato 9,5mm, caratterizzato dal foro di trascinamento centrale tra un fotogramma e l’altro.
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Il Formato 9,5mm: Fu un colpo di genio. Venne creato tagliando in tre la pellicola standard da 35mm, risparmiando spazio prezioso per l’immagine. La perforazione centrale permetteva di sfruttare quasi tutta la larghezza della pellicola per il fotogramma.
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Meccanismo a Manovella: I primi modelli funzionavano girando una manovella a mano sul lato della cinepresa. Il ritmo del film dipendeva interamente dalla costanza del tuo braccio (solitamente 14-16 fotogrammi al secondo). In seguito furono introdotti motori a molla.
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Ottica Hermagis o Berthiot: Monta solitamente lenti fisse di alta qualità per l’epoca (spesso un 20mm $f/3.5$), capaci di catturare immagini con una grana e un contrasto che oggi definiremmo “puramente poetici”.
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Costruzione: Interamente in metallo con un rivestimento in pelle o similpelle nera. È un oggetto estremamente denso e pesante rispetto alle sue dimensioni, un vero esempio di ingegneria meccanica francese.
Note per il Collezionista
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La Pellicola: Oggi la pellicola 9,5mm è una rarità prodotta solo da pochissimi laboratori artigianali. Tuttavia, la cinepresa rimane uno degli oggetti più iconici da esporre in una collezione cinematografica.
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Stato Meccanico: Girando la manovella o caricando la molla, dovresti sentire un “ticchettio” regolare. Se il meccanismo è fluido, la macchina è ancora potenzialmente funzionante.
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I Caricatori: La Pathé-Baby utilizzava piccoli caricatori metallici da 8,2 metri di pellicola. Trovarne uno originale all’interno della macchina aggiunge sempre un tocco di fascino in più.
Curiosità
Il sistema Pathé-Baby comprendeva anche un proiettore dedicato. Molte famiglie dell’epoca non usavano la cinepresa per girare film propri, ma acquistavano versioni ridotte dei grandi successi di Hollywood stampate su 9,5mm per guardarle in salotto.







